La Promessa Dell’ Assassino, David Cronenberg

la promessa dell'assassinoMi è capitato qualche giorno fa di vedere questo film, come tutti i film di Cronenberg dovuto rifletterci sopra prima di scrivere qualcosa.

In una Londra invernale e umida, Nikolai (Viggo Mortensen) è l’autista freddo e crudele di una famiglia appartenente alla mafia russa. La sua crudeltà e freddezza fa da controaltare alla dolcezza di Anna (Naomi Watts), ostetrica inglese che assiste una 14enne incinta che muore durante il parto. Le due vite si incrociano quando Anna ritrova il diario della ragazza e cerca qualcuno della famiglia della ragazza per affidargli la bambina. Traduce il diario e si imbatte così in Semyon (Armin Mueller-Stahl), il capo-famiglia da cui lavora Nikolai…

Cronenberg, oltre a seguire gli stilemi classici del noir, cerca di dire la sua affrontando il tema della morale con un film potente e pieno di tensione; inquietante e crudo fin dalle prime scene, con una fotografia dai colori forti che fa da sfondo a scene crudeli come uno sgozzamento di uomo all’inizio del film o un neonato ancora sporco a cui viene applicato un respiratore.

Il regista descrive il supremo confronto tra bene e male attraverso il personaggio di Nikolai sempre in alternanza tra le due facce della medaglia della vita. Il suo incontro con Anna sembra fargli rivivere una morale perduta nel tempo.

Un film molto preciso, dai toni cupi e inquietanti, dai personaggi ben caratterizzati in continuo mutamento lungo lo svolgersi del racconto, Easten Promises (titolo originale) è un thriller classico stile Hitchcock, impermiato su una struttura forte priva di sentimentalismi melenzi. La nudità dell’uomo viene rimarcata dai simboli tatuati sul corpo dei protagonisti che nel loro eterno mutare cambiano posizione sociale, onore e rispetto atteaverso il rito del tatuaggio.

Splendida la scena di lotta tra Nikolai nudo e due sicari vestiti di nero dentro al bagno turco: l’ultimo mutamento/cambiamento del protagonista.

Consigliatissimo!

2 comments ↓

#1 chiacri on 01.15.08 at 11:40

Dopo History of Violence, con Eastern Promises non ho più dubbi: la mia infatuazione per Viggo, ormai feticcio di Cronenberg, è vero amore.

La scena del bagno turco sono minuti di pura felicità: e non per il nudo dell’attore, ma perché è come se Cronenberg ti invitasse a sederti più comodo e sgranare bene gli occhi.
Nonostante la crudezza, non può fare a meno di nascerti un sorriso di puro godimento sul volto.

#2 Popoff on 01.15.08 at 11:45

Non ne avevo dubbi ChiaCri!!! :)

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