Comprato quasi per caso, L’ombra del vento è diventato il mio compagno cartaceo dell’unica settimana di ferie di questo agosto 2008.
Il romanzo dello scrittore spagnolo Carloa Ruiz Zafon, è la dimostrazione come il passaparola funziona molto bene, forse meglio di molte pubblicità. Uscito nel 2001 in sordina è diventato un caso letterario in Spagna e in molti altri paesi grazie appunto al passaparola dei lettori.
In una Barcellona inquietante e gotica, Daniel Sempere viene accompagnato dal padre, un antiquario di libri, al “Cimitero dei libri dimenticati” un luogo dove vengono conservati libri destinati a perdersi nei meandri della memoria umana.
In questo luogo il piccolo Daniel viene rapito da uno dei titoli “l’ombra del vento” appunto di uno scrittore barcellonese Julian Carax.
Daniel si appassiona al libro e vorrebbe leggere tutta la bibbliografia di questo misterioso autore, ma, quando cerca altri romanzi viene a sapere che i pochi scritti di Carax sono irreperibili sul mercato. Per tanto Daniel si mette alla ricerca di informazioni più precise su Julian Carax.
Dopo anni di ricerche, le verità vengono alla luce riesumando a poco a poco una storia incredibile e quasi irreale come tessere di un mosaico lungo quasi cinquant’anni
“L’Ombra del Vento”, in un intreccio di vite presenti e passate, analogie tra i vari personaggi ci presenta una storia tragica e personaggi vinti da sentimenti estremi.
Vediamo crescere Daniel sotto l’ombra malinconica e silenziosa di un buon padre e l’amicizia della caricatura di se stesso che è Fermín Romero de Torres, capace di stordire chiunque con la sua eloquenza e le sue parole mai casuali.
“Mi ascolti Daniel, il destino si apposta dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.” dice a un certo punto Fermin in un misto di amicizia e amore paterno nei contronti di Daniel
La scrittura sfumata, che passa da toni delicati e romantici a caratteri forti quasi terrorizzanti fa la storia surreale, un viaggio quasi onirico, con indimenticabili personaggi che amano e odiano nello stesso momento
Lo stile evocativo di Zafón è capace di sussurrare e gridare con la stessa forza, e di fotografare l’essenza della vita tra le righe di ogni pagina. Peccato che si perde un po’ nel finale affidando la risoluzione del mistero ad una lunghissima lettera di Nuria a Daniel senza dare quell’impronta gotica e struggente che aveva tenuto fino a quel momento.
Su segnalazione di un caro amico devo correre in libreria a comprare questo libro.
Una antologia di storie che racchiude una serie di racconti noir e fa parte della collana “Le regioni del male” edita da ennepilibri. Gli scrittori magari poco conosciuti, ma strordinari hanno tutti come come minimo comun denominatore l’appartenenza alla stessa regione e scrivono contestualizzando le loro storie nelle vie e nei luoghi a loro cari.
NeroMarche è dedicato alle Marche appunto e le ambientazioni vanno da una Recanati leopardianamente solitaria, a una Grottammare mai vista, passando per una Civitanova bambina e giocosa
E’ fantastico leggere storie le cui strade magari percorri tutte le mattine per andare al lavoro o per andare a fare la spesa. Così come dice Nicoletta Vallorani nella prefazione del libro:
Nella loro singolarità, le vicende si radunano come parti di un quadro che alla fine convince, spaventa, intimorisce, diverte, rivela e scatena la fantasia. Insomma, fa quel che un buon libro deve fare: dar sostanza ai sogni.
Nel giro di 2 settimane la nuova release del famoso browser sarà finalmente pronta, per l’occasione i promotori di mozilla si sono inventati questa bella iniziativa per promuovere il dowload di firefox 3. Possiamo contribuire tutti iscrivendoci al giorno del download. Seguendo questo link possiamo aderire all’iniziativa, lasciando un nostro indirizzo email su cui saremo avvisati quando scoccherà l’ora X per il download. Per fare passaparola, i promotori dell’iniziativa hanno pensato di stimolare la ciomunità internet con banner ecc. L’italia al momento conta su 2040 adesioni mentre la Spagna ci supera del 50%…
Scorrendo il mio google reader mi imbatto in questo post di Luca
E’ uscita in libreria l’edizione italiana del best seller di Tim Ferriss che ha fatto scalpore negli Stati Uniti “4 ore alla settimana” appunto. Esito da Cairo Editori il libro spiega il metodo per lavorare solo 4 ore alla settimana, il suo successo in america è dovuto anche al blog dell’autore e al passaparola in internet e in Italia???
Il nove maggio ricorreva il 30esimo aniversario della morte di Aldo Moro, ma anche quello di Peppino Impastato il piccolo siciliano di Cinnisi che fondando la sua Radio Out aveva scosso i cuori e le menti dei suoi concittadini e per questo ucciso dalle cosce mafiose. A Peppino hanno dedicato un film “i Cento passi” la cui intensità fa vibrare emozioni e scuote le coscienze. Ma Peppino non era solo questo, le sue trasmissioni in radio out facevano ridere e ridevano della mafia. Ora stampa alternativa vuole ricordare queste trasmissioni in un cofanetto contenente un dvd e l’intera trascrizione in un libro “Onda Pazza” a cura di Guido Orlando e Salvo Vitale. Da non perdere…