Ieri sera, ho ritrovato questo dvd in mezzo a tanti altri e allora ho voluto rivedere una delle commedie più emozionanti e vere di tutta la cinematografia italiana.
Per chi non conoscesse questo capolavoro è la storia di Giacinto (Nino Manfredi) pugliese emigrato a Roma che vive in un sobborgo alla periferia della capitale con la moglie e 10 figli.
La sua unica preoccupazione è quello di difendere dalla avidità della famiglia il milione di lire che gli hanno per la perdita dell’occhio.
Un Manfredi superlativo recita in una regia maniacale di un Ettore Scola ai massimi livelli.
Una commedia dal riso amaro, un film cinico tra battute e gag straodinarie che mette in luce una realtà sociale della periferia romana di anni passati non tanto lontana dalla degradazione delle baracche di extracomunitari dei giorni nostri.
La miseria porta alla disperazione e alla cattiveria, il protagonista come eroe negativo espressione della vita metropolitana è l’immagine della meschinità derivata dalla povertà. La regia sapiente di Scola mette in luce un aspetto della povertà trattandolo con sagacia ed intelligenza.